Akamai Technologies, nel nuovo Rapporto sullo Stato di Internet, relativo al terzo trimestre 2011, rivela come siano variate le velocità medie delle ADSL Italiane.
Statisticamente tale valore risulta pari a 4 Mbps, in calo rispetto al trimestre precedente in cui la velocità media era di 4,2 Mbps.
Un risultato manifestatamente negativo a prima vista ma che se inserito in un contesto di lungo periodo mostra un incremento della velocità internet media di quasi il 100% (siamo passati da una media di 2,3 Mbps del 2007 agli otre 4Mbps di questo ultimo anno.
Il presidente di Confindustria Digitale Stefano Parisi , ha illustrato in un’intervento a RaiNews quali sono i punti relativi all’agenda digitale in Italia e come questa può migliorare l’economia aumentando la produttività e i posti di lavoro attraverso Internet e l’economia digitale.
Per fare ciò la cablatura in fibra della nostra penisola appare un passo decisivo per poter riacquistare la competitività nel settore Information Technology.
Questo il futuro me il presente?
I risultati pubblicati da Akamai, coincidono con i dati raccolti da siti che testano la velocità dell’ADSL ad esempio sul sito specializzato in speed test ADSL (www.adsl-test.it) è possibile visualizzare le velocità delle varie connessioni in funzione del comune di residenza e del proprio provider e difficilmente si ottengono velocità medie per comune superiori 3,75 Mbps.
Come possiamo capire la vera velocità della nostra connesione ad Internet?
Oltre ai siti specializzati come ADSL-test.it esistono altri strumenti come NeMeSys ossia lo strumento ufficiale per misurare la qualità delle connessioni ADSL da rete fissa, nato nell’ambito del progetto Misura Internet ideato da Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni).
La procedura in quest’ultimo caso è lunga e laboriosa ma il risultato può essere utilizzato per disdire senza penali una connessione ADSL che non offre quanto invece viene esplicitato dai vari operatori.